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Stefano Polato, “uno Chef dallo spazio”

Nell'ambito della tappa presso la sede Berto’s della IVa edizione di Digital Meet abbiamo avuto il privilegio di assistere all’intervento di un ospite di eccezione, Stefano Polato.
Stefano Polato ("Chef dallo spazio", come è stato definito dalla stampa internazionale) responsabile di Space Food Lab, società di ingegneria alimentare che in collaborazione con l'azienda aerospaziale italiana Argotec organizza con la NASA, l'Agenzia russa NKA e le Agenzie Spaziali europea, canadese e giapponese la preparazione e l'alimentazione degli astronauti in missione nello spazio.
L'intervento è stato davvero avvincente, e un po’ ascoltandolo ci siamo sentiti come Alice nel paese delle meraviglie tecnologiche del terzo millennio: Stefano ci ha spiegato che gli astronauti impiegati nella Base Spaziale Internazionale invecchiano fisicamente di 10 anni in 6 mesi, che l'ambiente di microgravità presente in navicella ha effetti impensabili su fisico, metabolismo e DNA, che la vita quotidiana nello spazio ha aspetti romanzeschi da libro di Jules Verne anche quando semplicemente si tratta di preparare uno spuntino. La sfida che ha dovuto affrontare chi prepara cibo per astronauti in questi anni è stata davvero ardua: per esempio nel settore della sterilizzazione fino a ieri il know-how era fermo alle scoperte del 1862 di Louis Pasteur, e in precedenza le sperimentazioni degli effetti della microgravità su conservazione e parametri nutrizionali erano poche e incomplete. La ricerca è stata allora portata avanti da Argotec in stretta collaborazione con le agenzie aereospaziali internazionali e gli astronauti, tanto è vero che Stefano collabora da qualche anno con Samantha Cristoforetti, l'ingegnere italiana che nel 2015 ha conseguito il record mondiale di permanenza femminile nello spazio durante la missione ISS Futura: questa missione l’hanno preparata assieme. Ricordiamo che Samantha durante la permanenza in orbita ha portato a termine numerosi esperimenti scientifici focalizzati soprattutto sulla meccanica, la biologia e la fisiologia, e per questi meriti scientifici è stata nominata ambasciatrice UNICEF e le è stato dedicato dalla comunità internazionale un asteroide scoperto tra Marte e Giove che ora si chiama 15006 Samcristoforetti. 
Oggi Stefano Polato nella sede torinese di Argotec prepara sulla sua cucina industriale Berto’s S900 cibi dal sapore italiano che verranno consumati tra le stelle, e dobbiamo ammettere che il suo risotto di farro con salmone all’aneto e asparagi per gli Ulisse del cosmo che ci ha fatto assaggiare al termine del Digital Meet (confezionato grazie a tecniche futuristiche quali l’alta pressione idrostatica, la pastorizzazione al diossido di carbonio, le radiazioni ionizzanti) è davvero apprezzabile.
 
 

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